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ATTO COSTITUTIVO
in fase di aggiornamento

UNIONE NAZIONALE DEGLI AVVOCATI D’ITALIA

ATTO COSTITUTIVO

In Bari il 6 dicembre 1963 nella redazione di "Giustizia Nuova" e sotto gli auspici del Patrono S. Nicolò di Bari viene costituita la Unione Nazionale degli Avvocati d’Italia.

Ne sono promotori e fondatori gli avvocati e i procuratori di seguito sottoscritti che si impegnano ad osservare le norme statutarie che verranno al più presto emanate.

Scopi essenziali della Unione dovranno essere:

1) Lo studio, la divulgazione e l’effettiva realizzazione delle regole deontologiche professionali.

2) Il miglioramento della preparazione tecnica della classe, a cominciare dalla vita universitaria.

3) L’affiancamento dell’attività degli Ordini Professionali e del Consiglio Nazionale Forense.

4) L’affratellamento fra gli Avvocati d’Italia e fra gli stessi e tutti gli operatori di giustizia.

5) Lo studio dei mézzi occorrenti per il conseguimento di una giustizia moderna ed efficace.

6) L’assistenza morale e tecnica ai giovani.

7) Ogni iniziativa che valga a migliorare le condizioni degli operatori di giustizia.

8) La creazione di Circoli Giuridici in ogni centro.

9) L’affiancamento all’opera del Legislatore nella formazione delle leggi.

10) Lo sviluppo dei rapporti fra gli Avvocati e i Magistrati e fra gli Avvocati e tutti gli altri liberi professionisti.

Su queste premesse si procederà alla formazione dello statuto, che prevederà e disciplinerà la costituzione di sezioni nei vari centri giudiziari.

L’organizzazione dell’Unione sarà ispirata al criterio della cooptazione.

Del che il presente verbale costitutivo che viene sottoscritto come segue:

 

DEFINIZIONE DELL’ UNIONE

Art. 1 L’Unione degli Avvocati d’Italia - U.D.A.I. - è un’associazione senza finalità politiche tra gli avvocati, i procuratori e i praticanti procuratori abilitati che esercitano con continuità la professione forense.

Art. 2 L’unione ha lo scopo della difesa degli interessi còllettivi e dell’etica professionale. Essa, perciò, si propone:

a) lo studio, la divulgazione e l’effettiva realizzazione delle regole deontologiche professionali;

b) il miglioramento della preparazione tecnica della classe;

c) l’affiancamento all’attività degli Ordini Professionali e del Consiglio Nazionale Forense;

d) l’affratellamento degli Avvocati d’Italia tra loro e con tutti gli altri operatori di giustizia, nonché lo sviluppo dei rapporti con gli altri liberi professionisti;

e) lo studio dei mezzi occorrenti per il conseguimento di una giustizia moderna ed efficace;

f) l’assistenza morale e tecnica ai giovani professionisti;

g) ogni iniziativa che valga a migliorare le condizioni degli operatori di giustizia;

h) la creazione di Circoli Giuridici in ogni centro.

SEDE E SEZIONI

Art. 3 L’Unione degli Avvocati d’Italia ha sede in Bari. Potrà costituire Sezioni in tutte le città sedi di Tribunale o di Pretura.

ORGANI DIRETTIVI

Art. 4 Organi direttivi dell’Unione sono:

a) il Presidente;

b) il vice-Presidente;

c) il Segretario;

d) il Tesoriere;

e) il Consiglio Direttivo.

Organi direttivi delle singole Sezioni sono:

a) il Presidente;

b) il Segretario;

c) il Consiglio Direttivo.

COLLEGIO DEI PROBI VIRI

Art. 5 Il Collegio dei Probiviri dell’Unione è composto da tre membri, eletti dall’assemblea degli associati, e resta in carica per tre anni.

Art. 6 Si entra a far parte dell’Unione su domanda del richiedente e delibera del Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 7 Gli associati eleggono il Consiglio Direttivo, costituito da undici Consiglieri, i quali eleggono a maggioranza il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Gli associati delle singole Sezioni eleggono il Consiglio Direttivo della Sezione, costituito da sette Consiglieri nelle sedi di Tribunale e da cinque Consiglieri nelle sedi di Pretura. Il Consiglio elegge a maggioranza il Presidente e il Segretario.
I Consiglieri dell’Unione e delle singole Sezioni decadono dalla carica se non partecipano, senza giustificato motivo, a tre adunanze consecutive. In tal caso subentra il primo dei non eletti.

Art. 8 Il Consiglio Direttivo dell’Unione e delle singole Sezioni dura in carica tre anni.

CONTRIBUTI


Art. 9 Ciascun associato è tenuto a versare il contributo annuale determinato dal Consiglio.
Il contributo è destinato all’organizzazione e al
funzionamento dell’U.D.A.I. o della singola Sezione.

DECADENZA DEL SOCIO

Art. 10 L’associato che si renda moroso nel pagamento dei
contributi o che, per qualsiasi motivo, cessi di eser-
citare effettivamente la professione forense, decade
da socio.

ESPULSIONE DEL SOCIO

Art. l1 L’espulsione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Unione o della Sezione di appartenenza in caso di comportamento in contrasto con le norme deontologiche o con i principi dell’associazione. Il provvedimento di espulsione è impugnabile dinanzi al Collegio dei Probiviri dell’Unione nel termine di quindici giorni dalla sua comunicazione.

Art. 12 L’U.D.A.I. è legalmente rappresentata dal Presidente, il quale regola e risolve le questioni urgenti, salvo ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 13 Le norme del presente statuto saranno integrate dal regolamento.

 

Hanno firmato l’atto costitutivo:

Giuseppe Affatati

Nicola Affatati

Michele Agnusdei

Antonio Albenzio

Donato Amenduni

Gianni Antonucci

Costantino Attanasio

Quintino Basso

Mauro Berarducci

Vito Biscardi

Elio Blandamura

Edgardo Borselli

Giuseppe Boscia

Vincenzo Camassa

Francesco Cantatore

Salvatore Capocchiani

Giuseppe Capruzzi

Gaetano Caroli-Casavola

Giuseppe Cameri

Gianfranco Ceci

Cosimo Chionna

Giuseppe Cianciola

Michele Cifarelli

Luigi Cippone

Mario Coccioli

Acrata Comei

Gaetano Contento

Ezio Costantino

Antonio D’ Alesio

Giovanni De Bellis

Francesco De Cesare

Giuseppe De Feo

Renato Dell’Andro

Raffaele De Maria

Michele De Pascale

Michele De Pietro

Francesco Maria de’ Robertis

Alberto Di Cagno

Angelo Francavilla

Giuseppe Giannelli

Enrico Giordani

Aurelio Gironda-Veraldi

Giovanni Labellarte

Guido Labriola

Italo Labriola

Nino Lamacchia

Mario Larato

Paolo Laterza

Adolfo Lavolpe

Francesco Lapaccia

Vincenzo Liaci

Pasquale Lofoco

Giovanni Loiacono

Vittorio Malcangi

Vincenzo Marone

Giandomenico Mastrandrea

Giuseppe Mazzacane

Giacomo Metta

Nicola Metta

Luigi Milella-Chartroux

Elio Minchilli

Pasquale Mitolo

Vito Monteleone

Franco Monterisi

Mario Moschella

Nicola Muscettola

Pietro Nalin

Beniamino Nardella

Saverio Nisio

Lucio Nitti

Antonio Pansini

Vittorio Panunzio

Maria Papalia

Domenico Pastore

Ugo Patroni-Griffi

Attilio Perrone-Capano

Giuseppe Perrone-Capano

Pietro Pinto

Mario Prignano

Giuseppe Protomastro

Alberto Pugliese

Paolo Ragone

Francesco Resta

Antonio Rosato

Vincenzo Russo

Giancarlo Russo Frattasi

Antonio Schettini

Pasquale Scorcia

Scipione Scorcia

Antonio Silvis

Salvatore Stella

Domenico Stricchiola

Primo Tondo

Antonio Toriello

Stefano Tramonte

Gennaro Trisorio-Liuzzi

Giovanni Violante

Vitantonio Zaccaria

Alfredo Zallone

Marina Zallone

 

 

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