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ATTO COSTITUTIVO BRINDISI
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Costituita a Brindisi la sezione U.D.A.I.

di Leonardo De Guido

Il 17 marzo 2006 un gruppo di colleghi, con atto per Notar Di Gregorio rep.n.39283, ha costituito la Sezione Circoscrizionale di Brindisi della "UNIONE NAZIONALE DEGLI AVVOCATI D'ITALIA" in acronimo "U.D.A.I."; alla costituzione era presente, fra gli altri, il Presidente Nazionale dell'Associazione avv. Alfredo Garofalo del Foro di Bari.

L'associazione, aperta al contributo di tutti gli Avvocati e prati­canti Avvocati del Foro di Brindisi, si propone, come si legge all' art. 3 dello Statuto, tra gli scopi essenziali: lo studio, la divulgazione e l'effettiva realizzazione delle regole deontologiche professionali; il miglioramento della preparazione tecnica della classe; l'affianca­mento dell'attività dell'Ordine Professionale e del Consiglio Nazio­nale Forense; l'affratellamento degli avvocati d'Italia tra loro e con tutti gli operatori di giustizia, nonché lo sviluppo dei rapporti con gli altri liberi professionisti; lo studio dei mezzi occorrenti per il conse­guimento di una giustizia moderna ed efficace; l'assistenza morale e tecnica ai giovani professionisti; ogni iniziativa che valga a miglio­rare le condizioni degli operatori di giustizia; la creazione di Circoli Giuridici in ogni centro; l'affiancamento del legislatore nellaforma­zione delle leggi; lo sviluppo dei rapporti fra gli Avvocati ed i Magi­strati e fra gli Avvocati e tutti gli altri professionisti.

La Sezione, come si legge nell' atto costitutivo, è sorta sotto gli auspici della Sezione Distrettuale di Bari, aderente alla consulta per la Giustizia Europea dei diritti dell'Uomo.

Il Consiglio Direttivo risulta così composto: avv. Leonardo De Guido - Presidente - avv. Guglielmo Cavallo - Vice Presidente - avv. Mario De Guido - Segretario, avv. Simona Zaccaria - tesoriere, avv. Maria Giovanna Musco - Consigliere, avv. Oriana Scalera - Consigliere - dott. Sergio Losavio - Consigliere. Il Collegio dei Provibiri è presieduto dall' avv. Francesco Morgese ed è composto dagli avv.ti Giuliano Lucarini e Pietro Massaro.

Il 7 aprile 2006 il Consiglio Direttivo ed alcuni soci fondatori accompagnati dall' avv. Francesco Morgese e dal Presidente Nazionale dell'Associazione, avv. Garofalo, hanno presentato l'iniziativa al Presidente del nostro Tribunale S.E. DI: Vincenzo Fedele, ed al Presidente del Consiglio dell'Ordine avv. Augusto Conte, i quali hanno espresso sentimenti di apprezzamento per l'iniziativa.

Di seguito si riporta la presentazione della pubblicazione "Quarant'anni di vita 1963-2003" dell'Associazione redatta dall'Avv. Alfredo Garofalo, Presidente Nazionale dell'Associazione.

* * *

All'indomani della istituzione dell'Unione degli Avvocati d'Italia avvenuta il 6 dicembre del 1963, il Senatore avvocato Michele De Pietro e l'avvocato Vittorio Malcangi, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, ne furono eletti Presidenti onorari.

La fondazione dell'U.D.A.I. era stata auspicata qualche mese prima, dal Senatore avvocato Michele Cifarelli, in un suo discorso del 15 ottobre 1963, dedicato alla Deontologia professionale dell' avvocato. "L'Unione degli Avvocati d'Italia - egli disse - avrebbe una funzione che direi politica nel senso più vasto e nobile e democratico della parola".

E Vittorio Malcangi, nella cerimonia per i suoi cinquant'anni di toga promossa dall'Un.A.I. nel marzo del 1965, ebbe ad affermare: "penso che la nostra professione sia la più alta fra le professioni liberali in quanto a noi è affidata la difesa di pubblici interessi o di interessi privati, quanto mai gelosi, come il patrimonio, delicate situazioni familiari e la difesa del lavoro, dell'onore e, soprattutto, della libertà. Ai giovani io dico di mantenere fede alle gloriose tradizioni della toga, le quali, nel mutare dei tempi, non vogliono ostacolare l'evoluzione e il progresso, ma vogliono ammonire che la speculazione e l'affarismo deturpano la grande luce che illumina la nostra missione".

L'U.D.A.I. - disse qualche mese dopo Michele De Pietro - "ha un carattere che deve essere rappresentato all'attenzione degli avvocati: vale a dire che intende rafforzare, mantenere viva, difendere la tradizione. Io vi dico che nel nostro campo la tradizione è tutto e che se non fosse mantenuta la tradizione che risale ai fasti della Grecia e di Roma, da Lisia a Cicerone, non varrebbe neanche la pena di vivere la nostra professione".

Essendoci lasciati appena alle spalle i giorni della Quinta Consul­ta Nazionale della Stampa Forense, svoltasi a Vibo Valentia il 26 e 27 settembre di quest'anno (la Settima Consulta si è svolta a Brindisi il 30.09./1.10.2005 sull'accesso alla professione) con il tema Tante sbarre, non possiamo fare a meno di ricordare che il primo e il secondo convegno della Stampa forense, promossi dalla nostra Associazione, ebbero luogo a Bari, con grande successo, nel 1965 e nel 1970. Molti dei discorsi e degli interventi pronunciati in quelle occasioni, dovuti alla parola di Filippo Ungaro e di altri insigni avvocati e magistrati,

tra i quali Renato Dell' Andro, al tempo Sottosegretario alla Giustizia - che autorizzò quattro detenuti a seguire i lavori nel corso dei quali vennero tra l'altro affrontati problemi dell'edilizia penitenziaria ­ meriterebbero di essere ricordati e magari pubblicati.

Ma è proprio nel culto della tradizione, esaltata e difesa dai nostri Maggiori, che l'U.D.A.I. e per essa il suo Consiglio direttivo, ha voluto ricordare quei messaggi, qui pubblicando alcuni brani dei di­ scorsi di Michele Cifarelli, di Michele De Pietro, di Vittorio Malcangi e di Afredo Zallone, perche se ne rinnovi e tramandi il significato ed il valore. Onoriamo dunque la loro Memoria e quella dei Soci fondatori, non tutti presenti, oggi, tra noi, ma più che mai presenti negli ideali che ne animarono i propositi e le fatiche.

E mentre auguriamo fortuna e successo ai giovani che intraprendono il loro cammino professionale, per le strade non facili ma luminose dell' Avvocatura, sia sintesi di quei valori ed auspicio per le nostre speranze la parola di ALFREDO DE MARSICO.

Il Maestro, che ha celebrato le Figure più gloriose dei Fori della Puglia - da Leopoldo Tarantini a Francesco Rubichi, da Edoardo Massari a Filippo Ungaro, da Armando Regina a Vittorio Malcangi ­ inducendoci ad affermare che nessuna altra regione, tranne la Campania, può vantare per le proprie tradizioni forensi tale privilegio, ci ha lasciato nei suoi discorsi la testimonianza più viva ed appassionata del suo legame con Bari e con la Puglia.

Dalla premessa al volume Studi di diritto penale, dedicato agli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bari - e questa raccolta io dedico a voi, miei discepoli - al discorso per la presentazione del V volume di arringhe al Rotary Club di Fasano in una fulgida sera d'estate del 1975, ai due discorsi tenuti nel 1973 dell'Aula della Corte di Assise di Bari e, nel 1978, in un incontro promosso dall'U.D.A.I. a Pugnochiuso, sul Gargano.

ALFREDO GAROFALO

Presidente Unione degli Avvocati d'Italia

Sezione distrettuale di Bari

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